Sabato 25/9 e Domenica 26/9, ore 10.00, Cinema Centrale Arthouse

La lunga marcia

Al Cinema Centrale Arthouse sabato 25 settembre e domenica 26 settembre alle 10.00, un doppio appuntamento con la storia del cinema e la proiezione di due capolavori senza tempo che offrono due spaccati di realtà sociali, lavorative ed economiche ancora di estrema attualità. I film sono presentati da Gaetano Renda.

Sabato 25 settembre, Roma ore 11 di Giuseppe De Santis. Dopo la proiezione seguirà un dibattito in cui interverranno Marco Grossi (Associazione Giuseppe De Santis) e Giulia Muggeo (Università degli Studi di Torino-DAMS). Modera Gaetano Renda. Prima dell?incontro sarà esentato il libro “Museologia del Cinema” (Herald Editore, 2020) di Marco Grossi, alla presenza del Direttore del Museo Nazionale del Cinema Domenico De Gaetano.

Domenica 26 settembre, The Grapes of Wrath (Furore) di John Ford. Dopo la proiezione seguirà un dibattito con Gaetano Renda e Matteo Pollone (Università degli Studi di Torino-DAMS).

Modalità di accesso: entrambi gli eventi sono accessibili gratuitamente fino a esaurimento posti, previa prenotazione scrivendo alla mail info@jobfilmdays.org o con accesso diretto.


ROMA ORE 11 ( Italia, Francia, 1952, 105′)

Regia: Giuseppe De Santis
Sceneggiatura: Cesare Zavattini, Basilio Franchina, Giuseppe De Santis, Rodolfo Sonego, Gianni Puccini
Fotografia: Otello Martelli
Montaggio: Gabriele Varriale
Musica: Mario Nascimbene
Cast: Lucia Bosè (Simona), Carla Del Poggio (Luciana Renzoni), Maria Grazia Francia (Cornelia), Lea Padovani (Caterina), Delia Scala (Angelina), Elena Varzi (Adriana), Raf Vallone (Carlo), Massimo Girotti (Nando)
Produttore: Paul Graetz
Produzione: Titanus, Transcontinental Films
Distribuzione: Titanus

Roma 1951. Duecento ragazze si presentano per ottenere il posto da dattilografa offerto tramite un annuncio pubblicato sul giornale. Si accalcano sulle scale attendendo il proprio turno, parlano, si confrontano. Quando scoppia una collocazione la ringhiera cede scatenando il panico e lasciando alcune ragazze gravemente ferite. Da un fatto di cronaca, un grande film corale scritto a più mani: una lucida riflessione sul lavoro femminile e sul sistema dei media negli anni Cinquanta.

Giuseppe De Santis (1917-1997) un regista, sceneggiatore, critico cinematografico e docente italiano, esponente di spicco del Neorealismo. Ha studiato letteratura, filosofia e cinema durante gli anni Trenta iniziando a lavorare come critico cinematografico durante i primi anni della guerra. È stato assistente di registi come Luchino Visconti e Roberto Rossellini prima di passare lui stesso alla regia firmando capolavori come Caccia Tragica e Riso Amaro attraverso i quali ha raccontato la difficile situazione socioeconomica dell’Italia del dopoguerra.

Filmografia: La gatta (1942, cm), Giorni di gloria (1945, doc), Caccia tragica (1947), Riso amaro (1949), Non c’è pace tra gli ulivi (1950), Roma ore 11 (1952), Un marito per Anna Zaccheo (1953), Giorni d’amore (1954), Uomini e lupi (1957), La strada lunga un anno (1958), La garçonnière (1960), Italiani brava gente (1965), Un apprezzato professionista di sicuro avvenire (1972).


THE GRAPES OF WRATH ( Furore , USA, 1940, 129′)

Regia: John Ford
Sceneggiatura: Nunnally Johnson, basato su una storia di John Steinbeck
Fotografia: Gregg Toland
Montaggio: Robert L. Simpson
Musica: Alfred Newman
Cast: Henry Fonda (Tom Joad), Jane Darwell (Ma Joad), John Carradine (Jim Casy), Charley Grapewin (Grandpa Joad), Dorris Bowdon (Rosasharn Rivers), Russell Simpson (Pa Joad), O.Z. Whitehead (Al Joad), John Qualen (Muley Bates), Eddie Quillan (Connie Rivers), Zeffie Tilbury (Grandma Joad), Frank Sully (Noah Joad), Frank Darien (Uncle John Joad), Darryl Hickman (Winfield Joad), Shirley Mills (Ruthie Joad), Roger Imhof (Thomas)
Produttore: Nunnally Johnson, Darryl F. Zanuck
Produzione e distribuzione: 20th Century Fox

America anni Trenta, la Grande Depressione dilaga. Dopo che la loro fattoria, scampata alla siccità, viene sequestrata dalla banca, la famiglia – guidata dal figlio appena rilasciato dal carcere Tom – carica un camion e si dirige a ovest alla ricerca di una vita migliore. Sulla strada, afflitti da difficoltà, i Joad incontrano dozzine di altre famiglie che fanno lo stesso viaggio e si aggrappano allo stesso sogno. Una volta in California, tuttavia, i Joad si rendono presto conto che la terra promessa non è esattamente quello che speravano.

John Ford (1894 -1973) regista tra i più importanti e influenti della sua generazione, vero e proprio maestro del genere western, ha diretto – in oltre cinquant?anni di carriera – più di 140 film (molti dei quali risalenti al periodo del muto purtroppo persi). Il lavoro di Ford è stato universalmente riconosciuto come seminale per l?arte cinematografica e moltissimi grandi registi hanno dichiarato l?influenza della sua opera sul loro lavoro. Orson Welles lo considerava «il più grande regista di sempre».

Filmografia parziale: Il traditore (The Informer, 1935), Ombre rosse (Stagecoach, 1939), Furore (The Grapes of Wrath, 1940), I sacrificati (They Were Expendable, 1945), Sfida infernale (My Darling Clementine, 1946), Il massacro di Fort Apache (Fort Apache, 1948), I cavalieri del Nord Ovest (She Wore a Yellow Ribbon, 1949), Rio Bravo (Rio Grande, 1950), Un uomo tranquillo (The Quiet Man, 1952), Sentieri selvaggi (The Searchers, 1956), Cavalcarono insieme (Two Rode Together, 1961), L’uomo che uccise Liberty Valance (The Man Who Shot Liberty Valance, 1962), Missione in Manciuria (7 Women, 1966).