INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA “IL TEATRO DEL LAVORO” di MAURO RAFFINI

Domenica 28 settembre, ore 19.00, Bistrot Culturale Ramo d’Oro, Galleria Umberto I, Piazza della Repubblica, 4

A seguire verrà proiettato alle ore 21 il film Chi lavora è perduto di Tinto Brass

Evento in collaborazione con Ramo d’Oro

Nella giornata di domenica 28 settembre alle 19.00, presso la Galleria Umberto I, sarà inaugurata in collaborazione con Ramo d’Oro la mostra di Mauro Raffini Il teatro del lavoro . Come dentro una sfolgorante scenografia teatrale Mauro Raffini ritrae l’industria italiana di fine Novecento dal Piemonte alla Sicilia. Gli attori sono tecnici, operaie, collaudatori, artigiani che si prestano al gioco, fissando immobili la macchina fotografica analogica come in una posa dell’800. Fieri delle loro capacità dominano l’ambiente del lavoro quotidiano e ci restituiscono la dignità e l’impegno che mettono nell’ideare, nel costruire, nel fare. Ventuno scatti inediti di uno dei più significativi fotografi italiani che nel corso della sua carriera ha saputo raccontare il mondo del lavoro con passione e occhio critico. Nelle fotografie, i colori vividi e irreali come quelli di una discoteca sono ottenuti posizionando dei fogli di gelatina davanti alle lampade che illuminano la scena. Viola, rossi, blu, gialli si miscelano dando vita a nuove dominanti di colore, spesso impreviste. Niente artifici da Photoshop, dunque, ma un lavoro tutto manuale, a volte dai risultati sorprendenti. La campagna fotografica è stata realizzata in parte per conto di SAP, multinazionale tedesca che si occupa di software, in parte per altri committenti o come ricerca personale. In Piemonte Fiat, ENEL, Alessi, Fiat Ferroviaria, RAI, in Liguria Piaggio Aero Industries, in Lombardia Emi Music, Yomo, RCS, Pirelli, AEM, Camozzi, Banca Lombarda, in Veneto De Longhi e Fedrigoni, in Emilia-Romagna Giesse ed Enichem, a Roma Poste Italiane, Aeroporti di Roma e Alitalia Cargo, in Sicilia Amaro Averna. Si ringrazia Domenico Leccisotti per la collaborazione all’organizzazione della mostra.

Presenta la mostra Mauro Raffini .

Ultimo giorno apertura mostra 5 ottobre.

Modalità di accesso:  ingresso gratuito.

IL FOTOGRAFO

Mauro Raffini è nato a Cuneo nel 1946. Inizia a fotografare nel ’68 ed è fotografo professionista dal 1971. A partire dagli anni Settanta realizza numerosi reportages in Europa e collabora con la Cooperazione Italiana, documentando progetti e infrastrutture in Brasile e in Mozambico. Nello stesso periodo si occupa di critica e tecnica fotografica, scrivendo nelle riviste di settore. Dall’inizio degli anni Novanta si dedica alla fotografia d’architettura e paesaggio, per poi sviluppare una personale ricerca sul colore che lo porta a collaborare con alcune importanti realtà industriali del Paese. Contemporaneamente, continua il suo lavoro relativo a temi sociali come quelli sui nomadi, i senza fissa dimora e la multietnicità. È il primo fotografo italiano ad essere ospitato al M.A.C.A.M. (Museo di Arte Contemporanea all’Aperto di Maglione) con un’opera permanente, un collage fotografico sugli artisti italiani. Nel 1996 si dedica a una ricerca sulla multietnicità per conto della città di Torino, per un progetto finanziato dalla CEE e coordina la parte fotografica del volume Foto di gruppo: immagini dall’economia italiana 1997 , in collaborazione con importanti fotografi italiani. Nel 1998 è nominato coordinatore scientifico per la parte fotografica del progetto CEE, GAL Azione Ossola. Nel febbraio 1999 espone all’Accademia Albertina di Torino nella mostra Lo Spirito dei Luoghi , promossa dalla Regione Piemonte, per rappresentare, con i fotografi Bruna Biamino, Roberto Bossaglia e Mimmo Jodice, l?industria e l’artigianato piemontesi, mostra che verrà esposta alla galleria Stephen Gang a New York e presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino. Da alcuni anni si occupa anche della curatela di mostre fotografiche: nel 2012 ha curato l’antologica della fotografa Chiara Samugheo per il Museo del Cinema di Torino. Attualmente sta seguendo il progetto della mostra itinerante MigrEye , che racconta tre momenti di immigrazione nell’arco dell?ultimo mezzo secolo. Come photoeditor della mostra Exodos della Regione Piemonte è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica per l’eccellente lavoro svolto per la realizzazione del progetto. Le sue fotografie sono presenti in collezioni, musei e fondazioni in Italia e all?estero. I ritratti di Alberto Moravia, Primo Levi e Fernanda Pivano sono stati donati al Fondo Alberto Moravia a Roma, Centro Internazionale di Studi Primo Levi a Torino e al Fondo Fernanda Pivano Fondazione Benetton Studi Ricerche a Treviso. Il suo lavoro è ampiamente segnalato nel volume Il ‘900 in fotografia a cura di Marina Miraglia e documentato online sull? Encyclopédie internationale des photographes della Auer Photo Foundation.