HOW TO TALK TO LYDIA? (Georgia-Germania, 2025, 72′)

Martedì 30 settembre, ore 20.30, Cinema Massimo, Sala 1

Anteprima mondiale

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Titolo internazionale: How to Talk to Lydia?
Titolo originale: How to Talk to Lydia?
Regia: Rusudan Gaprindashvili
Fotografia: Goga Devdariani
Montaggio: Derek Howard, Rusudan Gaprindashvili
Musica: Hans Gralke
Produzione: Black Market filmproduction

Come parlare con e a una voce generata dall’intelligenza artificiale? Che ti dice cosa fare sul lavoro, quali movimenti compiere all’interno di un enorme centro logistico tedesco dove, con i muletti, recuperare e spostare materiali? Una coreografia silenziosa prende forma. Lavoratori immigrati, la maggior parte dall’Europa dell’Est, si spostano tra file infinite di scaffali imponenti, guidati non da colleghi o supervisori, bensì dalla voce inflessibile di un sistema di IA chiamato Lydia. Tra di loro c’è un moldavo che ha lasciato il villaggio per trovare impiego in Germania. Il film lo segue sul luogo di lavoro e nelle pause, nel viaggio a casa durante le vacanze, mentre scherza con altri operai immaginandosi come potrebbe essere Lydia se fosse una donna. Una riflessione su logica delle macchine e bisogni delle persone.

Rusudan Gaprindashvili (Georgia) è una regista georgiana che vive in Germania. Si è formata nel campo delle arti performative, della gestione multimediale e della produzione cinematografica a Tbilisi, New York e Londra. Aiuto regista, sceneggiatrice, produttrice, nel 2022 con il cortometraggio Shards è stata premiata al festival di Oberhausen. How to Talk to Lydia?, suo esordio nel lungometraggio, ha partecipato in fase di progetto a numerosi laboratori. Come narratrice, Gaprindashvili riflette sulla condizione post-umana e lo stato dell’alienazione.

Filmografia: Shards (cm, 2021), How to Talk to Lydia? (doc, 2025).