Le journal d’une femme de chambre (Romania, Francia, 2026, 94′)
Sottotitoli in italiano
Venerdì 9 ottobre, ore 21.00, Cinema Massimo, sala 3, Via Giuseppe Verdi, 18
Venerdì 9 ottobre alle 21.00 al Cinema Massimo, sala 3, Job Film Days presenta in anteprima italiana Le journal d’une femme de chambre di Radu Jude, proiettato alla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes 2026. Nel film di uno dei più brillanti e radicali registi del cinema europeo contemporaneo, il lavoro di Gianina, giovane donna romena impiegata come domestica in una famiglia borghese di Bordeaux, e il ruolo che prepara sul palcoscenico, finiscono per specchiarsi l’uno nell’altro.
Nel cast, accanto alla protagonista Ana Dumitrașcu, anche Vincent Macaigne, nel ruolo del datore di lavoro Pierre Donnadieu, e Mélanie Thierry. Con ironia corrosiva e umorismo nero, Jude mette a nudo il lavoro invisibile, i rapporti di classe, l’immigrazione e le contraddizioni di una borghesia progressista solo in apparenza. Una satira sociale che trasforma il quotidiano in uno specchio scomodo per chi guarda.
Presenta il film Roberto Manassero (critico cinematografico).
Modalità di accesso: l’evento è accessibile tramite l’acquisto dei biglietti.
Titolo internazionale: Diary of a Chambermaid
Titolo originale: Le journal d’une femme de chambre
Regia, sceneggiatura: Radu Jude
Fotografia: Marius Panduru
Montaggio: Catalin Cristutiu
Interpreti: Ana Dumitrascu, Mélanie Thierry, Vincent Macaigne, Marie Rivière
Produzione: SBS Productions
Gianina è una donna romena che lavora come domestica a Bordeaux da una coppia benestante, Pierre e Marguerite, con figlio piccolo, Louve. Separata, ha lasciato in Romania la figlia che sta con la nonna. Nell’attesa di tornare a casa per Natale e riabbracciare la sua bambina, Gianina passa le giornate prendendosi cura della casa e di Louve. Inoltre, partecipa all’allestimento della pièce Le journal d’une femme de chambre di Octave Mirbeau che sarà rappresentata da attori non professionisti nell’ambito di una forma di teatro sociale. I due piani narrativi si alternano mentre le settimane passano e la partenza si avvicina. Ma un evento inatteso impedirà a Gianina di rientrare.
Presentato al festival di Cannes 2026 nella sezione Quinzaine des cinéastes, il film di Radu Jude è una potente satira sociale che porta in primo piano, grazie a un cast di alto livello, i rapporti tra classi, l’immigrazione, l’ipocrisia borghese, il razzismo che si nasconde nel politicamente corretto.
Radu Jude. Nato a Bucarest nel 1977, regista e sceneggiatore, è una delle voci più autorevoli del cinema romeno contemporaneo. Dopo avere studiato regia all’università di Bucarest, ha iniziato a lavorare come assistente di Costa-Gavras e Cristi Puiu. In seguito ha diretto diversi cortometraggi prima di esordire nel lungometraggio nel 2009 con The Happiest Girl in the World. Il suo cinema esplora la società e la politica ricorrendo alla commedia e alla satira. Ha realizzato sia film di finzione sia documentari. Con Sesso fortunato o follie porno ha vinto l’Orso d’oro al festival di Berlino 2021.
Filmografia (parziale): The Happiest Girl in the World (2009), Aferim! (2015), Scarred Hearts (2016), I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians (2018), Uppercase Print (2020), The Exit of the Trains (doc., 2020), Sesso fortunato o follie porno (2021), The Potemkinists (cm, 2022), Do Not Expect Too Much from the End of the World (2023), Sleep #2 (doc., 2024), Eight Postcards from Utopia (doc., 2024), Kontinental ’25 (2025), Dracula (2025), Le journal d’une femme de chambre (2026).
