Umani, macchine e il futuro del lavoro

Mercoledì 7 ottobre, ore 17.00, Cinema Massimo, sala 3, Via Giuseppe Verdi, 18

Evento in collaborazione con Ires Piemonte.

Mercoledì 7 ottobre alle 17.00 al Cinema Massimo, sala 3, Job Film Days, in collaborazione con Ires Piemonte, presenta i cortometraggi Welcome to Set di Cyan Bae (Paesi Bassi, 2026, 15′), No Mean City di Ross McClean (Regno Unito, Stati Uniti, 2025, 14′) e We Were Here di Pranav Bhasin (India, 2026, 11′).

Tra le grandi trasformazioni del nostro tempo, le tecnologie di intelligenza artificiale ridisegnano anche il lavoro: nuove opportunità, nuovi rischi, nuovi interrogativi. A partire da questa selezione di cortometraggi, alcuni esperti si confrontano sull’impatto organizzativo e occupazionale dell’IA, per un’applicazione centrata sulla persona.

Segue dibattito con Alessandro Ciro Sciretti (presidente IRES Piemonte), Francesco Ronchi (presidente e chief technology officer di Synesthesia), Gregorio Buzzelli (Politecnico di Torino). Modera Giorgio Vernoni (ricercatore IRES Piemonte).

Modalità di accesso: ingresso gratuito.

Welcome to set (Paesi Bassi, 2026, 15′)

Sottotitoli in italiano

Titolo internazionale: Welcome to Set
Titolo originale: Welcome to Set
Regia, sceneggiatura, graphic design: Cyan Bae
Fotografia: Cristina Lavosi, Hattie Wade
Montaggio: Cyan Bae, Anastasija Piroženko
Musica, suono: Sergio González Cuervo
Color grading: Mayıs Rukel
Interpreti: Inés Dominguez del Corral, Ildiko Flipse, Charlotte Willerscheidt, Almas Mahmood, Hyewon Jeong, Yaxin Xu, Sara Amzian
Produzione: Francesco Ragazzi (Operational Images), Cyan Bae (Pingping Productions)
Distribuzione: Cyan Bae (Pingping Productions)

L’Emotional AI è la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale: una tecnologia progettata per analizzare e interpretare i segnali emotivi umani. Ma come si ricrea in laboratorio il riconoscimento delle emozioni? Dietro questo processo, utilizzato per le tecnologie di sorveglianza, c’è una realtà agghiacciante: i sentimenti umani più autentici riescono a sfuggire ai dataset usati per addestrare i rilevatori algoritmici di menzogne.

Cyan Bae. Nata in Corea del Sud nel 1993, Cyan Bae vive a Rotterdam, dove lavora come artista visiva e ricercatrice concentrandosi principalmente sui sistemi socio-tecnologici contemporanei e sulle implicazioni socio-politiche delle tecnologie algoritmiche. I suoi film sono stati presentati in importanti festival come Rotterdam, Visions du Réel e Jeonju IFF. Co-fondatrice del collettivo cinematografico e piattaforma curatoriale First Cut, Cyan organizza e cura programmi di proiezioni incentrati su film indipendenti, radicali e sperimentali.

Filmografia: Amo Te Vita (cm, exp., 2019), Dear Chaemin (cm, doc., 2020), Welcome to Set (cm, exp., 2026).

No mean city (Regno Unito, Stati Uniti, 2025, 14′)

Sottotitoli in italiano

Titolo internazionale: No Mean City
Titolo originale: No Mean City
Regia: Ross McClean
Fotografia: Ronnie McQuillan
Montaggio: Ross McClean, Phil Harrison
Suono: Tamás Varga, Stevie Lennox
Color Correction: Karol Cybulski
Con: Padraig Bradley, Seamus McEldowney, Packie Convery, Jom Conway
Produzione: Conal Clapper, Heidi Fleisher, Mike Paterson (Sandbox, Elemental)
Distribuzione: Heidi Fleisher

Due operai e un apprendista attraversano Belfast di notte. Il loro compito è adeguare l’illuminazione stradale della città ai nuovi standard, sostituendo le vecchie lampade al sodio arancioni con LED bianchi ad alta luminosità. Man mano che la notte avanza, Belfast si confronta con il cambiamento sotto una nuova luce, illuminando le tradizioni che svaniscono e il progresso che avanza inesorabile.

Ross McClean: Nato a Belfast nel 1991, Ross McClean studia regia di documentari creativi in ​​Canada, Ungheria, Portogallo e Belgio, laureandosi al master europeo DocNomads. Tornato in Irlanda, insegna alla Queen’s University e realizza opere dedicate alla sua terra natale. I suoi film sono selezionati in festival come DOK Leipzig, IDFA, Hot Docs e Clermont-Ferrand, True/False e Sheffield DocFest, Visions du Réel e Cork. Nel 2026 debutta alla regia di un lungometraggio con Magilligan, supportato da DocSociety e Arte.

Filmografia: Hydebank (cm, doc., 2019), Echo (cm, doc., 2023), No Mean City (cm, doc., 2025), Magilligan (doc., 2026).

We were here (India, 2026, 11′)

Sottotitoli in italiano

Anteprima italiana

Titolo internazionale: We Were Here
Titolo originale: We Were Here
Regia, sceneggiatura: Pranav Bhasin
Fotografia: Rajiv Malu
Montaggio: Pralay Valanju
Musica: Yash Sahai
Suono: Utsav Mistry
Effetti visivi: Animesh Verma
Interpreti: Satish Kashyap, Devendra Dodke, Arindol Bagchi
Produzione: Yash Gonsai (Sunshine Motion Pictures)
Distribuzione: Premium Films

In una sonnolenta cittadina dell’India, tre pensionati sono convinti che le macchine stiano rimpiazzando gli esseri umani. In segno di protesta, dichiarano guerra alla tecnologia prendendo il posto degli elettrodomestici. Le loro convinzioni, però, vengono messe in discussione quando il figlio di uno di loro viene assunto in un’azienda che elabora dati per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Cosa succede di preciso quando il futuro arriva di punto in bianco, senza alcun preavviso?

Pranav Bhasin. Classe 1997, Pranav Bhasin è un regista e sceneggiatore di Mumbai. Da autodidatta, realizza sketch e video comici su YouTube. Successivamente scrive e dirige le serie The Insiders e Cabin Fever e numerosi spot pubblicitari. Borsista presso l’Academy dello Zurich Film Festival e il Short-to-Feature Lab di Vanishing Angle condotto da Jim Cummings, con il corto Taylor’s Version (2023) è selezionato al SXSW e inserito su Vimeo come Staff Pick e Short of the Week. Vincitore del Canal+ Award a Clermont-Ferrand e del Premio del Pubblico al SXSW, sWe Were Here ha tra i produttori esecutivi Andrew Scott.

Filmografia: Wolf of Chawl Street (cm, 2017), New Year’s Eve (cm, 2018), Taylor’s Version (cm, 2023), We Were Here (cm, 2026).