Focus Corea del Sud

Scene di lotta di classe: FOCUS COREA DEL SUD

Negli ultimi anni il cinema sudcoreano si è imposto come uno dei più lucidi osservatori delle trasformazioni del capitalismo contemporaneo, capace di coniugare racconto popolare e sguardo critico. Lo testimonia il successo di Parasite di Bong Joon-ho, così come quella produzione variegata che, dalla hallyu a cavallo tra i due millenni a oggi, si è soffermata spesso sul social divide di una società sempre più iniqua ed esasperata sul piano della competitività. Questa sezione del Job Film Days propone una selezione di titoli recenti che interrogano il mondo del lavoro, le nuove forme di precarietà e le fratture sociali prodotte dal neoliberismo, restituendo un ritratto complesso e spesso spietato della società coreana.

Tra ambienti urbani ipercompetitivi e periferie invisibili, tra aspirazioni individuali e sistemi che schiacciano ogni possibilità di mobilità sociale, i film in programma mettono in scena personaggi in bilico, costretti a negoziare continuamente la propria sopravvivenza materiale ed emotiva. Ne emerge un cinema capace di attraversare i generi – dal realismo sociale al thriller, fino alla commedia nera – senza mai rinunciare a una forte tensione politica.

In un contesto globale segnato da disuguaglianze sempre più marcate, lo sguardo sudcoreano si rivela così particolarmente efficace nel raccontare le contraddizioni del presente: un laboratorio narrativo in cui il lavoro non è solo tema, ma dispositivo attraverso cui leggere i rapporti di potere, le dinamiche familiari e le forme di alienazione che attraversano le nostre società.