Wang Bing

Al regista cinese Wang Bing il Job Film Days 2025 dedica un omaggio in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e lo fa nel corso di una giornata che vedrà l’autore protagonista di una masterclass seguita dalla proiezione di un suo film al cinema Massimo.

Scegliere come ospite d’onore di questa edizione il cinesta nato a Xi’an nel 1967 significa offrire una precisa indicazione di sguardo e di prospettiva e porre l’attenzione sulla realtà cinese del mondo del lavoro attraverso il punto di vista del tutto originale di una delle voci più autorevoli del cinema internazionale contemporaneo.

Fotografo e video artista oltre che cineasta, Wang Bing ha trattato nei suoi film, tanto documentari quanto di finzione, molte volte le tematiche lavorative in un Paese dove le condizioni di sfruttamento sono enormi. Per raccontare questi mondi, toglierli dall’oscurità, dal fuori campo, e portarli alla luce, nel campo delle inquadrature, Wang Bing ha bisogno di un suo tempo cinematografico al fine di cesellare ogni immagine cogliendo, al tempo stesso con esemplare rigore e naturalezza, la moltitudine di strati presenti in essa. I suoi film spesso durano ore, necessitano di una elaborazione e di un tempo di fruizione espansi per entrare in contatto profondo con quanto viene narrato, tanto gli ambienti quanto le persone. Un percorso artistico e umano che si rinnova da un film al successivo. Non è così un caso che abbia costruito una trilogia del lavoro sulla e nella Cina di oggi inaugurata dal film che sarà presentato al festival, Youth (Spring) del 2023, e proseguita con gli altri due capitoli Youth (Hard Times) e Youth (Homecoming) , entrambi del 2024.