She (Italia, Francia, Vietnam, 2025, 75′)
Sottotitoli in italiano
Mercoledì 7 ottobre, ore 10.00, Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi, 24
Evento in collaborazione con CGIL – CISL – UIL Torino e Politecnico di Torino.
Mercoledì 7 ottobre alle 10.00 al Politecnico di Torino, Job Film Days, in collaborazione con CGIL – CISL – UIL Torino e Politecnico di Torino, presenta She di Parsifal Reparato, che torna al Festival dopo aver presentato nel 2020 Nimble Fingers. Al centro di questo nuova opera ci sono ancora una volta le condizioni di lavoro in Vietnam, raccontate attraverso la fabbrica di un parco industriale di elettronica tra i più grandi al mondo, dove lavorano ottantamila persone, l’80% delle quali sono donne, sottoposte a turni di dodici ore, sfruttamento e sorveglianza capillare. Tra documentario e ricostruzione, il film racconta la vita delle operaie attraverso un ritratto corale di immagini e voci, restituendo anche la loro capacità di continuare a guardare al futuro con speranza.
Saluti di Tania Cerquitelli (Politecnico di Torino). Segue incontro con Emma Ferulano (sceneggiatrice del film), Francesca Re David (segretaria nazionale Cgil), Alessandra Colombelli (Politecnico di Torino, presidente Comitato Unico di Garanzia), Tatiana Mazali (Politecnico di Torino, Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio), Silvia Nidasio (Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza regionale Inail Piemonte).
Modalità di accesso: ingresso a invito.
Titolo internazionale:She
Titolo originale: She
Regia: Parsifal Reparato
Sceneggiatura: Emma Ferulano, Michela Cerimele, Parsifal Reparato
Fotografia: Lorenzo Casadio Vannucci, Parsifal Reparato
Montaggio: Alice Roffinengo, Armando Duccio Ventriglia
Musica: François Giesberger
Produzione: AntropicA, Istituto Luce Cinecittà, PFA Films, Les Films de l’oeil sauvage
Distribuzione: AntropicA, PFA Films
Vietnam settentrionale. Un enorme parco industriale di elettronica, uno dei più grandi al mondo, dà lavoro a ottantamila persone. L’80% è rappresentato da donne. I turni sono di dodici ore. Si montano componenti elettronici senza tenere conto delle esigenze di chi viene sfruttato, controllato, sorvegliato in maniera capillare. Per descrivere questo stato di cose, Parsifal Reparato ha scelto la strada del cinema ibrido. Ha portato il suo sguardo nelle abitazioni delle operaie, delle famiglie, negli spazi urbani rumorosi e affollati, per farci conoscere delle donne che, nonostante tutto, non smettono di avere speranza. Ne è uscito un ritratto corale per immagini e voci consegnato al documentario e alla ricostruzione in studio. In un ambiente riempito con il minimo indispensabile e usato come set, un gruppo di donne ri-mette in scena l’alienante quotidianità lavorativa. Sembra un luogo di fantascienza, è la ri-produzione di un sistema di sfruttamento che She rende alla perfezione.
Parsifal Reparato. Nato a Napoli nel 1985, regista, antropologo, giornalista e direttore della fotografia, nel 2011 ha realizzato il suo primo documentario, Mas allá de la Santería, in seguito a un progetto di ricerca antropologica medica sulla prevenzione dell’HIV e sulle pratiche terapeutiche nella Santeria cubana. Ha raccontato i cercatori d’oro e di pietre preziose a Sumatra in Rezeki. Da anni lavora sui Paesi socialisti e ex-socialisti che affrontano la sfida dell’economia globale. Le operaie vietnamite, oltre a She, erano già state al centro di Nimble Fingers, presentato a Job Film Days nel 2020.
Filmografia (parziale): Mas allá de la Santería (cm, doc., 2011), Rezeki (mm, doc., 2015, co-regia Silvia Vignato), Nimble Fingers (mm, doc., 2017), Underground Harvest (mm, doc., 2018), Il banditore (cm, doc., 2021), She (doc., 2025).
