Premiazione Job Film Days 2026 – Film di chiusura
Ulysse (Francia, 2026, 97′)
Sottotitoli in italiano / English subtitles
Domenica 11 ottobre, ore 20.00, Cinema Massimo, sala 1, Via Giuseppe Verdi, 18
La serata di chiusura della settima edizione di Job Film Days avrà luogo domenica 11 ottobre alle 20.00 al Cinema Massimo, sala 1.
Durante la serata si terrà la cerimonia di premiazione delle sezioni competitive del Festival: il concorso internazionale dedicato ai documentari e ai lungometraggi di finzione che trattano dei diversi aspetti del mondo del lavoro, Premio Cinematografico Internazionale “Lavoro 2026” JFD – INAIL Piemonte e il concorso dedicato ai cortometraggi realizzati nell’Unione Europea da registi under 40 che raccontano i lavori emergenti e le sfide del lavoro contemporaneo, Premio “Job for the Future 2026” JFD – Camera di commercio di Torino.
Si terrà inoltre la premiazione dei migliori soggetti cinematografici sulle tematiche del lavoro realizzati nell’ambito del Laboratorio di scrittura “Dall’idea al soggetto Job Film Days 2026”. I premi sono sostenuti dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino e da Aurora Penne – Officina della scrittura.
Il pubblico potrà poi assistere alla proiezione del film di chiusura, Ulysse (Francia, 2026, 97′) di Laetitia Masson, presentato al Festival di Cannes 2026 nella sezione Un Certain Regard. Ispirato alla storia personale della regista, il film racconta il percorso di Ulysse, nato con una sindrome genetica che ne limita i movimenti, e della madre Alice, impegnata a costruire per il figlio la possibilità di un futuro autonomo. Nel ruolo di Ulysse adulto, il figlio della regista Alphonse Roberts, che attraverso la finzione porta sullo schermo la propria esperienza.
Conduce la serata Stefania Rosso (attrice).
Modalità di accesso: l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti..
Titolo internazionale:Ulysse
Titolo originale: Ulysse
Regia, sceneggiatura: Laetitia Masson
Fotografia: Emmanuelle Collinot
Montaggio: Alexandre Auque
Interpreti: Élodie Bouchez, Stanislas Merhar, Alphonse Roberts, Romane Bohringer
Produzione: ARP Sélection
Nel segno di Grandi speranze di Charles Dickens, il nono lungometraggio da regista di Laetitia Masson vede al centro della storia Ulysse, nato con una sindrome genetica. La sua disabilità motoria va sempre monitorata, gli esercizi e le visite devono essere costanti. I genitori – la madre Alice è ricercatrice in sociologia, il padre Vladimir è pianista – ben presto comprendono che il figlio è diverso dagli altri, con una taglia e un peso inferiori alla media. Una clessidra con sabbia rossa indica il passare degli anni. La situazione sembra un labirinto senza via d’uscita, ma infine per Ulysse si apre uno spiraglio quando viene assunto in un bar.
Ispirato alla storia della regista, il film ha nel ruolo di Ulysse in età adulta il figlio di Masson Alphonse Roberts che, attraverso la finzione, porta in scena se stesso. Nel cast anche un’intensa Élodie Bouchez, una delle star del cinema francese d’oggi, nei panni della madre. Ulysse è stato presentato al festival di Cannes 2026 nella sezione Un certain regard.
Laetitia Masson. Regista, attrice e sceneggiatrice francese, figlia di insegnanti cinefili, ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Nancy. Trasferitasi a Parigi, ha studiato lettere e cinema prima di iscriversi alla Femis. Co’sceneggiatrice nel 1991 de I bar dei binari di Cédric Kahn, nel 1993, dopo vari cortometraggi, ha realizzato il mediometraggio Nulle part. Del 1995 è il suo esordio nel lungometraggio, En avoir (ou pas), primo film di una trilogia con protagonista la magnifica Sandrine Kiberlain.
Filmografia (parziale): En avoir (ou pas) (1995), À vendre ‘ In vendita (1998), Love Me (2000), La repentie (2002), Pouquoi (pas) le Brésil (2004), Coupable (2008), GHB: To Be or Not to Be (2014), Un hiver en été (2022), Ulysse (2026).
