La Lunga Marcia

Prosegue al Job Film Days – attraverso la sezione intitolata “La lunga marcia” – la proposta di film appartenenti alla storia del cinema italiano presentati in versione restaurata. Anche per questa edizione i titoli scelti sono stati due e verranno proiettati al cinema Centrale.

Per continuare a offrire una varietà narrativa e formale di opere che hanno saputo portare in primo piano le questioni del lavoro, quest’anno il Festival presenterà due capolavori degli anni Sessanta a testimonianza di un approccio non soltanto originale ma spiazzante all’interno del cinema italiano del periodo: Mamma Roma (1962) di Pier Paolo Pasolini e Sissignore (1968) di Ugo Tognazzi. Entrambi sono testi che partono dal realismo per manipolarlo e tramite tale manipolazione descrivere ambienti della società italiana.

Da una parte c’è lo sguardo pittorico, denso di volti indimenticabili e contrastanti (quello della diva Anna Magnani, della moltitudine di “ragazzi di strada” nonché dello scrittore Paolo Volponi nel ruolo del prete), di periferie protagoniste tanto quanto i personaggi, di Pasolini che con Mamma Roma trasforma un fatto di cronaca in una epifania di quadri nei quali inserire la vicenda di una donna che cerca di cambiare vita e dedica tutte le energie affinché il figlio possa riscattarsi dalla condizione di sottoproletariato.

Dall’altra c’è lo sguardo visionario di Ugo Tognazzi (ancora troppo poco considerato in veste di regista) che in Sissignore sceglie (con la complicità alla sceneggiatura di Tonino Guerra e dello scrittore Luigi Malerba) di ambientare in un mondo distopico con lo stile della commedia amara la relazione tra industriali e impiegati spingendola fino a un punto di non ritorno, ritratto feroce e preveggente concepito nel pieno della contestazione.

Le copie restaurate dei due film provengono dal Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) – Cineteca Nazionale di Roma. Il restauro di Mamma Roma risale al 2022, quello di Sissignore al 2023.