Omaggio a Fabrizio Gifuni

Cinema. Teatro. Televisione. Audiolibri. La carriera artistica di Fabrizio Gifuni si estende in tante direzioni rivelando una continua capacità, da parte dell’attore romano, di re-inventarsi e di portare sempre in primo piano – in scena, sul grande e piccolo schermo, nella lettura di testi – questioni e personaggi del passato o recenti che ci interrogano e si fondano su un impegno civile dal quale non venire mai meno.

A Fabrizio Gifuni il Job Film Days 2026 dedica un omaggio (sabato 10 ottobre al cinema Massimo sala 3) in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e Fondazione Teatro Piemonte Europa. Due gli appuntamenti in programma: alle 17.00 l’attore sarà protagonista di una masterclass condotta da Grazia Paganelli; alle 19.00 seguirà la proiezione di Prima che la notte, occasione imperdibile per vedere al cinema un film del 2018 che fu realizzato per la televisione, diretto da Daniele Vicari e con Gifuni nel ruolo del giornalista siciliano Giuseppe Fava ucciso da Cosa Nostra nel 1984.

La masterclass verterà sul lavoro dell’attore, e sull’attore al lavoro. Un mestiere che Gifuni (nato a Roma nel 1966) ha avviato all’inizio degli anni Novanta appena dopo essersi diplomato, nel 1992, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. Inizialmente si è diviso tra palcoscenici e set cinematografici, mentre nel decennio seguente ha cominciato la sua carriera televisiva. Infiniti e memorabili i ruoli ricoperti in oltre trent’anni di recitazione nel corso dei quali Gifuni ha ricevuto i premi più prestigiosi.

Tra i suoi lavori teatrali ricordiamo i due spettacoli ‘Na specie de cadavere lunghissimo e L’ingegner Gadda va alla guerra – entrambi per la regia di Giuseppe Bertolucci – e I fantasmi della nostra Storia, dittico dedicato ai corpi di Aldo Moro (Con il vostro irridente silenzio) e Pier Paolo Pasolini (Il male dei ricci), di cui ha curato anche la regia. Al cinema e in televisione ha collaborato con i più importanti registi italiani, fra i quali Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Liliana Cavani, Giuseppe Bertolucci, Paolo Virzì, Pupi Avati, Daniele Vicari, Sergio Rubini, Francesca Comencini. Con Marco Bellocchio la collaborazione più lunga: Fai bei sogni, Esterno notte, Rapito, Se posso permettermi, Portobello. Ha dato corpo a numerosi personaggi della storia italiana, da Franco Basaglia a Alcide De Gasperi, da Giuseppe Fava a Aldo Moro, da Luigi Comencini a Enzo Tortora.