LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO (Italia, 1971, 125′)

Domenica 8 ottobre, ore 10.00, Cinema Centrale Arthouse

Evento in collaborazione con il Cinema Centrale Arthouse
La lunga marcia

Omaggio a Gian Maria Volontè a 90 anni dalla nascita.

Continua anche quest’anno la collaborazione con il Cinema Centrale Arthouse per presentare al pubblico la cinematografia sulle tematiche del lavoro degli anni passati, con particolare attenzione ai film realizzati in Italia e ai temi sempre attuali.

Domenica 8 ottobre sarà l’occasione per rivedere alle ore 10.00 al Cinema Centrale Arthouse, La classe operaia va in Paradiso del regista Elio Petri (Italia, 1971). Un omaggio del Festival a Gian Maria Volontè a 90 anni dalla nascita, con questo indimenticabile film che ci propone una riflessione sull’alienazione del lavoro operaio negli anni settanta e getta luce sui conflitti che, sotto forme differenti, caratterizzano molte situazioni lavorative attuali. Presenta Caterina Taricano (giornalista e critica cinematografica).

Modalità di accesso: ingresso gratuito.

 

Regia: Elio Petri
Sceneggiatura: Ugo Pirro, Elio Petri
Fotografia: Luigi Kuveiller
Montaggio: Ruggero Mastroianni
Musica: Ennio Morricone
Interpreti: Gian Maria Volonté, Mariangela Melato, Luigi Diberti, Salvo Randone, Renata Zamengo, Mietta Albertini, Flavio Bucci
Produzione: Euro International Film

Ludovico Massa, detto Lulù, operaio in una fabbrica metalmeccanica, è una sorta di campione del cottimo: nessuno dei compagni riesce a eguagliare il suo ritmo produttivo. Non è contento di se stesso, ma si ammazza di fatica, finché un giorno perde un dito. Completamente cambiato, sostiene la necessità di uno sciopero a oltranza. Viene licenziato. Grazie all’intervento dei sindacati è riassunto. Alle soglie della pazzia, ai compagni favoleggia di un muro da abbattere oltre il quale c’è il paradiso della classe operaia.

Elio Petri (Roma, Italia, 1929 – Roma, Italia, 1982), regista, sceneggiatore e critico cinematografico, inizia la carriera negli anni Cinquanta collaborando al soggetto e alla sceneggiatura di film di diversi cineasti, in particolare Giuseppe De Santis, da lui considerato il suo maestro. Fin da adolescente profondamente legato agli ideali della sinistra, dirige il primo lungometraggio nel 1961, L’assassino, interpretato da Marcello Mastroianni, nel quale già si evidenziano linee poetiche che svilupperà nei lavori successivi: analisi psicologica, rapporto tra essere umano e potere (lo sconfinamento del realismo nel grottesco avverrà in una fase successiva). Se I giorni contati, con Salvo Randone, amplia la riflessione esistenziale dei personaggi, Il maestro di Vigevano (dall’omonimo romanzo di Lucio Mastronardi), con Alberto Sordi, si muove nei territori della commedia amara. Il cinema di Petri viaggia nei generi, compresa la fantascienza (La decima vittima), il fantastico erotico con sfumature horror (Un tranquillo posto di campagna), il grottesco (Todo modo, secondo film tratto da un libro di Leonardo Sciascia dopo A ciascuno il suo), in una continua esplosione di reale e surreale come ben esemplificato dalla “trilogia della nevrosi” composta da Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Oscar come miglior film straniero), La classe operaia va in Paradiso, La proprietà non è più un furto. Nel 1978 gira per la Rai Le mani sporche, adattamento televisivo in tre parti del testo teatrale di Jean-Paul Sartre. Nel 1980 esordisce a teatro con la regia de L’orologio americano di Arthur Miller. Muore due anni dopo all’età di 53 anni.

Filmografia: Nasce un campione (cm, doc., 1953), I sette contadini (cm, doc., 1958), L’assassino (1961), I giorni contati (1962), Il maestro di Vigevano (1963), Nudi per vivere (co-regia di Giuliano Montaldo e Giulio Questi, doc., 1963), Alta infedeltà (episodio Peccato nel pomeriggio, 1964), L’Italia con Togliatti (film collettivo, mm, doc., 1964), La decima vittima (1965), A ciascuno il suo (1967), Un tranquillo posto di campagna (1968), Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970), Documenti su Giuseppe Pinelli (co-regia di Nelo Risi, mm, doc., 1970), Tre ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli (cm, 1970), La classe operaia va in Paradiso (1971), La proprietà non è più un furto (1973), Todo modo (1976), Le mani sporche (1978), Buone notizie (1979).